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lunedì 21 giugno 2010

IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI DAL NUOVO TESTAMENTO


IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI DAL NUOVO TESTAMENTO




Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti.

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IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI DAL VANGELO DI SAN MATTEO


Gesù insegnava ai suoi discepoli riguardo la sua seconda venuta alla fine dei tempi, vediamo molte citazioni
nel Vangelo secondo San Matteo:



MATTEO: 7, 21-23

[21] Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
[22] Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?

[23] Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.

MATTEO: 10, 23

[23] Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo.


MATTEO: 13, 40-43


[40] Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.

[41] Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità

[42] e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.

[43] Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!


MATTEO: 16, 26-27


[26] Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?

[27] Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.


MATTEO: 24, 23-31


[23] Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete.

[24] Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.

[25] Ecco, io ve l'ho predetto.

[26] Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete.

[27] Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.

[28] Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.

[29] Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.

[30] Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria.

[31] Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all'altro dei cieli.

MATTEO: 25, 31-33

[31] Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.

[32] E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,

[33] e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.



MATTEO: 26, 63-64
[63] Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: "Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio".

[64] "Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico:
d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo
seduto alla destra di Dio,
e venire sulle nubi del cielo".

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Gesù tornerà fisicamente alle fine dei tempi, ma spiritualmente è sempre con noi:

MATTEO: 28, 16-20

[16] Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.

[17] Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.

[18] E Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

[19] Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,

[20] insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".

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IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI SECONDO SAN MARCO


Gesù prima della sua passione rivela ai suoi apostoli i tempi finali e il suo glorioso ritorno:

MARCO: 13, 1-37

[1] Mentre usciva dal tempio, un discepolo gli disse: "Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!".

[2] Gesù gli rispose: "Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra su pietra, che non sia distrutta".

[3] Mentre era seduto sul monte degli Ulivi, di fronte al tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte:

[4] "Dicci, quando accadrà questo, e quale sarà il segno che tutte queste cose staranno per compiersi?".

[5] Gesù si mise a dire loro: "Guardate che nessuno v'inganni!

[6] Molti verranno in mio nome, dicendo: "Sono io", e inganneranno molti.

[7] E quando sentirete parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna infatti che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine.

[8] Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio dei dolori.

[9] Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza davanti a loro.

[10] Ma prima è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti.

[11] E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo.

[12] Il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte.

[13] Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.

[14] Quando vedrete l'abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti;

[15] chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa;

[16] chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.

[17] Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!

[18] Pregate che ciò non accada d'inverno;

[19] perché quei giorni saranno una tribolazione, quale non è mai stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino al presente, né mai vi sarà.

[20] Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si è scelto ha abbreviato quei giorni.

[21] Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui, ecco è là", non ci credete;

[22] perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.

[23] Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto.

[24] In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà
e la luna non darà più il suo splendore

[25] e gli astri si metteranno a cadere dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.

[26] Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria.

[27] Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.

[28] Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina;

[29] così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte.

[30] In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute.

[31] Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

[32] Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.

[33] State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.

[34] È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare.

[35] Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino,

[36] perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati.

[37] Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!".


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Quindi un giorno verrà la fine di questo mondo, ci saranno distruzioni e tribolazioni,
e verrà Gesù a giudicare tutti gli uomini e a salvare gli eletti.

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IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI SECONDO SAN LUCA



Il ritorno di Gesù alla fine dei tempi, la sua seconda venutà, ultimamente per opera di persone ignoranti,
falsi cristiani ed agnostici, che scrivono romanzi o fanno film, fantasiosi e blasfemi, avverrebbe tramite
una specie di reincarnazione, con la nascità di un bambino,o l'incarnazione dello spirito di Gesù in un uomo, un nuovo Cristo.
Niente di più falso e blasfemo, poiché le Sacre Scritture, ci rivelano chiaramente riguardo come avverrà il glorioso
ritorno del Signore Gesù.

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Prima di tutto Gesù esiste, è vivo, quando è risorto dalla morte, non era un fantasma, ma aveva un corpo fisico insieme a quello
spirituale:

LUCA: 24, 36-43

[36] Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!".

[37] Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.

[38] Ma egli disse: "Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?

[39] Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho".

[40] Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

[41] Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: "Avete qui qualche cosa da mangiare?".

[42] Gli offrirono una porzione di pesce arrostito;

[43] egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

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Gesù da risorto rimane con i suoi apostoli per quaranta giorni:

ATTI: 1, 3

[3] Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.

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Passati questi quaranta giorni, Gesù ascende al cielo:

LUCA: 24, 50-53

[50] Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse.

[51] Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo.

[52] Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia;

[53] e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

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Gesù ascende al cielo, e da li verrà alla fine dei tempi, proprio Lui:

ATTI: 1, 9-12

[9] Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.

[10] E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero:

[11] "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo".

[12] Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato.

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Gesù è l'unico Cristo, l'unico Salvatore, l'Unigenito Figlio di Dio, e vive e regna in etetrno:

LUCA: 1, 30-33


[30] L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.

[31] Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.

[32] Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre

[33] e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

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Gesù è stato condannato a morte per avere rivelato la sua vera identità:

LUCA: 22, 67-69

[67] "Se tu sei il Cristo, diccelo". Gesù rispose: "Anche se ve lo dico, non mi crederete;

[68] se vi interrogo, non mi risponderete.

[69] Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio".

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Gesù ci ha avvertiti riguardo ai falsi cristi:

LUCA: 17, 20-25


[20] Interrogato dai farisei: "Quando verrà il regno di Dio?", rispose:

[21] "Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!".

[22] Disse ancora ai discepoli: "Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete.

[23] Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli.

[24] Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno.

[25] Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione.

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Il ritorno di Gesù averrà solo alla fine dei tempi, accompagnato da fenomeni terrificanti e catastrofici:

LUCA: 21: 25-28

[25] Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti,

[26] mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

[27] Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

[28] Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina".

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Concludendo, Gesù vive in eterno, spiritualmente è sempre con noi, fisicamente tornerà solo alla fine dei tempi come Giudice Universale.

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IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI SECONDO SAN GIOVANNI


Nel Vangelo secondo San Giovanni si parla del glorioso ritorno del Signore Gesù,
ma quello che viene eccentuato è la divinità di Gesù, si parla della sua preesistenza,
della sua discesa dal cielo, del suo ritorno al padre.

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GESU' PREESISTEVA

GIOVANNI: 1, 1-3


[1] In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.

[2] Egli era in principio presso Dio:

[3] tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.

GIOVANNI: 8, 57-58

[57] Gli dissero allora i Giudei: "Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?".

[58] Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono".


GIOVANNI: 17, 4-5

[4] Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare.

[5] E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.


GIOVANNI: 17, 24

[24] Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria,
quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.

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GESU' DISCESO DAL CIELO

GIOVANNI: 1, 9-10


[9] Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.

[10] Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.


GIOVANNI: 3, 13

[13] Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.

GIOVANNI: 3, 31

[31] Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra.
Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.

GIOVANNI: 6, 32-38

[32] Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, quello vero;

[33] il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo".

[34] Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane".

[35] Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.

[36] Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete.

[37] Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò,

[38] perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.


GIOVANNI: 6, 48-51


[48] Io sono il pane della vita.
[49] I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;

[50] questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

[51] Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo".

GIOVANNI: 6, 62-63

[62] E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima?

[63] È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita.


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GESU' SALE AL PADRE

GIOVANNI: 33-34

[33] Gesù disse: "Per poco tempo ancora rimango con voi, poi vado da colui che mi ha mandato.

[34] Voi mi cercherete, e non mi troverete; e dove sono io, voi non potrete venire".

GIOVANNI: 8, 21-24

[21] Di nuovo Gesù disse loro: "Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire".

[22] Dicevano allora i Giudei: "Forse si ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete venire?".

[23] E diceva loro: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.

[24] Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati".


GIOVANNI: 13, 33

[33] Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.


GOVANNI: 13, 36

[36] Simon Pietro gli dice: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi".

GIOVANNI: 14, 1-3

[1] "Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.

[2] Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;

[3] quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.


GIOVANNI: 16, 5-7

[5] Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai?

[6] Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.

[7] Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore;
ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.

GIOVANNI: 16, 16-17

[16] Ancora un poco e non mi vedrete; un pò ancora e mi vedrete".

[17] Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro: "Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete,
e un pò ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?".

GIOVANNI: 17, 9-13

[9] Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi.

[10] Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro.

[11] Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato,
perché siano una cosa sola, come noi.

[12] Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto,
tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura.

[13] Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.

GIOVANNI: 20, 16-18

[16] Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro!

[17] Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro:
Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro".

[18] Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto.


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GESU' E' SEMPRE CON NOI

GIOVANNI: 14, 18-24

[18] Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.

[19] Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

[20] In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.

[21] Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui".

[22] Gli disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?".

[23] Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

[24] Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.


GIOVANNI: 14, 28-29

[28] Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.

[29] Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.


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GESU' TORNERA' SULLA TERRA

GIOVANNI: 21, 20-24
[20] Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato:
"Signore, chi è che ti tradisce?".

[21] Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: "Signore, e lui?".

[22] Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi".

[23] Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto,
ma: "Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?".

[24] Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

GIOVANNI: 5, 19-29


[19] Gesù riprese a parlare e disse: "In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa.

[20] Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati.
[21] Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole;

[22] il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio,

[23] perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.

[24] In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

[25] In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno.

[26] Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;

[27] e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo.

[28] Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno:

[29] quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.


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Vediamo che il Vangelo di Giovanni è diverso dai Vangeli Sinottici, anche se la storia è la stessa,
è un Vangelo più spirituale, che completa i racconti dei Sinottici.
Anche il Vangelo di Giovanni parla del ritorno glorioso del Signore Gesù.

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IL GLORIOSO RITORNO DEL SIGNORE GESU' ALLA FINE DEI TEMPI SECONDO SAN PAOLO



San Paolo, nelle sue lettere ci parla dei tempi finali, dell' anti-cristo, del glorioso ritorno del Signore Gesù, e della risurrezione dei morti.
Quello che troviamo scritto nelle lettere paoline è l'insegnamento che davano gli Apostoli ai fedeli cristiani nei primi tempi,
quindi le lettere paoline hanno grande valore storico.
Vediamo che grande era l'attesa per il ritorno di Gesù e la realizzazione del Regno dei Cieli.

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1 TESSALONICESI: 4, 13-17

[13] Non vogliamo poi lasciarvi nell'ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza.

[14] Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui.

[15] Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti.

[16] Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo;

[17] quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore.

[18] Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

2TESSALONICESI: 2, 1-14

[1] Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui,

[2] di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente.

[3] Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione,

[4] colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.

[5] Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose?

[6] E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.

[7] Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.

[8] Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo,

[9] la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri,

[10] e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi.

[11] E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna

[12] e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità.

[13] Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza,
attraverso l'opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità,

[14] chiamandovi a questo con il nostro vangelo, per il possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

1 CORINZI: 15, 1-30

[1] Vi rendo noto, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi,

[2] e dal quale anche ricevete la salvezza, se lo mantenete in quella forma in cui ve l'ho annunziato. Altrimenti, avreste creduto invano!

[3] Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture,

[4] fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture,

[5] e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

[6] In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.

[7] Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.

[8] Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.

[9] Io infatti sono l'infimo degli apostoli, e non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio.

[10] Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.

[11] Pertanto, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

[12] Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti?

[13] Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato!

[14] Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.

[15] Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono.

[16] Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto;

[17] ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.

[18] E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.

[19] Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.

[20] Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.

[21] Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti;

[22] e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.

[23] Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo;

[24] poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.

[25] Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.

[26] L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte,

[27] perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.

[28] E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

[29] Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro?

[30] E perché noi ci esponiamo al pericolo continuamente?






1 CORINZI: 15, 51-55

51] Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati,

[52] in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati.

[53] È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.

[54] Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
La morte è stata ingoiata per la vittoria.
[55] Dov'è, o morte, la tua vittoria?
Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?

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Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM


http://sites.google.com/site/lesacrescritture/



http://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/il-glorioso-ritorno-del-signore-gesu-alla-fine-dei-tempi-dal-nuovo-testamento

lunedì 30 marzo 2009

IL RITORNO DEL SIGNORE GESU' SECONDO LE SACRE SCRITTURE

IL RITORNO DEL SIGNORE GESU' SECONDO LE SACRE SCRITTURE


Caratteristiche del ritorno di Cristo

Subito dopo la partenza fisica di Gesù dal monte degli Ulivi e mentre ancora i suoi discepoli guardavano fissamente verso l'alto con timore e meraviglia, fu loro fatta la seguente promessa: « E come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli (Gesù) se ne andava, ecco due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: "Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo" » (Atti 1:10-11).

Le parole tradotte « nella medesima maniera » nell'originale sono ancora più precise in quanto dicono « esattamente nella medesima maniera ». Esattamente come è partito fìsicamente, visibilmente e personalmente dalla terra, così egli ritornerà. Così come è partito con le nuvole, così ritornerà.

Il suo ritorno sarà personale, visibile e fisico

L'apostolo Giovanni ha detto: « Ecco, egli viene con le nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui » (Apocalisse 1:7).

Zaccaria ha predetto il medesimo quadro 500 anni prima della nascita di Cristo: « ... ed essi (gli Ebrei credenti) riguarderanno a me (Gesù), a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico... » (Zaccaria 12:10).

Fare cordoglio per colui che è stato trafitto vuoi dire riconoscere Gesù che è stato crocifisso e rigettato. Ciò richiede una drammatica apparizione personale e fisica.

Gesù promise davanti al sommo sacerdote durante il suo processo: «... anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza (Dio) e venire sulle nuvole del cielo» (Matteo 26:64).

Su questa affermazione si basarono ufficialmente l'accusa di bestemmia e la conseguente condanna a morte. Gesù osò presentarsi come colui che adempiva alle due più note profezie riguardanti la venuta nella gloria del Messia per governare la terra. La prima, pronunciata prima del 1000 a.C., è dei Salmi: « L'Eterno (Dio, il Padre) ha detto al mio Signore (Dio, il Figlio): Siedi alla mia destra finché io abbia fatto de' tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi » (Salmo 110:1).

La seconda del 550 a.C. circa è di Daniele: « Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile ad un figliuol d'uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto accostare a lui. E gli furono dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno un regno che non sarà distrutto » (Daniele 7:13-14).

Nessuna meraviglia se alla corte suprema ebraica (il sinedrio) venne il capogiro. Quando Gesù fece la sua fantastica asserzione in una frase molto chiara, delle due una: o buttarsi in ginocchio ed adorarlo, o ucciderlo. Essi scelsero l'ultima soluzione.

La sua venuta sarà improvvisa e sorprendente

Gesù predisse la rapidità del suo ritorno nella maniera seguente: « Perché come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell'uomo » (Matteo 24:27).

Egli disse ancora: « E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell'uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria » (Matteo 24:30).

« Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. » (Matteo 24:38-42)

Egli sarà in compagnia dei santi

E' importante sottolineare che molti riferimenti al ritorno di Cristo affermano ch'egli verrà sulle « nuvole del cielo ». Noi crediamo che le nuvole si riferiscono alle miriadi di credenti che in vesti bianche ritorneranno con Cristo.
In Ebrei 12:1 si parla dei credenti come di « gran nuvolo di testimoni ». Le nuvole dunque sarebbero i credenti di tutte le epoche della chiesa, voi e io, che ritornano in corpi immortali glorificati e che sono stati in antecedenza rapiti per incontrare Cristo nell'aria per l'ultimo viaggio, prima dei sette anni di tribolazione sulla terra e della resurrezione dei santi dell'Antico Testamento (Apocalisse 19:14).

La parola « santo » indica qualcuno che è messo a parte come possesso di Dio ed è usata per indicare tutti quelli che hanno creduto in Cristo come Salvatore. Questa parola è spesso usata anche per indicare coloro che accompagneranno Cristo nel suo ritorno.

Così diceva Zaccaria parlando della seconda venuta del Messia: « ...e l'Eterno, il mio Dio verrà, e tutti i suoi santi con lui » (Zaccaria 14:5).

L'apostolo Giovanni parla del fatto che i santi che torneranno con Cristo saranno vestiti di « lino fino bianco e puro » (Apocalisse 19:14).
Giovanni spiega il perché del lino bianco: «... e (alla chiesa formata dai credenti che sono stati rapiti) le è stato dato di vestirsi di lino bianco, risplendente e puro: poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi » (Apocalisse 19:8).

La sua venuta sarà accompagnata da un giudizio terribile

Quando Gesù venne la prima volta non fu per giudicare il mondo ma per salvarlo. Venne come l'Agnello di Dio che diede la sua vita per togliere il peccato del mondo. L'unica condizione stabilita da Dio era che l'uomo credesse in Cristo come Salvatore. Oggi la porta della grazia è ancora aperta, ma presto, quando tornerà per la seconda volta, Gesù verrà come giudice, per giudicare quelli che hanno respinto il libero dono della salvezza dai peccati. L'uomo avrà dimostrato in maniera inequivocabile di essere meritevole di giudizio.

Secondo Zaccaria saranno radunate « tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme ». Gli Ebrei viventi nella zona saranno sull'orlo dell'annientamento quando Dio darà loro la forza soprannaturale per fuggire. Allora Dio continuerà a lottare per loro e li salverà.

I piedi di Gesù toccheranno la terra là dove l'hanno lasciata sul monte degli Ulivi. L'istante stesso in cui Gesù la toccherà, con un grande terremoto la montagna si dividerà in due. Il gigantesco crepaccio risultante attraverserà il centro della montagna da oriente ad occidente. Ad oriente partirà dalla punta settentrionale del mar Morto e ad occidente arriverà al Mediterraneo (Zaccaria 14).

Zaccaria predice un fatto strano conseguente alla spaccatura della terra. I Giudei credenti che si troveranno a Gerusalemme fuggiranno verso il crepaccio invece di far la cosa più naturale e cioè quella di fuggirne lontano. Essi conosceranno questa profezia e comprenderanno che la grande caverna sarà aperta per loro, in modo che il Signore possa proteggerli dalla terribile distruzione che farà cadere sulle schiere nemiche tutt'intorno.

La natura delle forze che il Signore scatenerà in quel giorno contro gli eserciti radunati nel Medio Oriente è descritta in Zaccaria 14:12: « E questa sarà la piaga con la quale l'Eterno colpirà tutti i popoli che avran mosso guerra a Gerusalemme: la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, gli occhi si struggeranno loro nelle orbite, e la loro lingua si consumerà nella loro bocca. »
Un quadro terrificante, non è vero? Non vi viene da pensare che questo è esattamente ciò che accade a chi è esposto ad un'esplosione termonucleare?

Il paradiso ristabilito

Il regno di Dio sarà caratterizzato da pace vera ed uguaglianza e da una spiritualità e conoscenza universali del Signore. Tutti gli uomini avranno a sufficienza e dimoreranno in sicurezza. La Grande Società che i governanti umani hanno sempre promesso attraverso i secoli e non hanno mai prodotta, finalmente sarà realizzata da Cristo il Signore. I mansueti e non gli arroganti erediteranno la terra (Isaia 11).

Preludio all'eternità

Come è stato ricordato nei capitoli 8 e 9, Daniele ha predetto i quattro grandi regni mondiali che saranno stabiliti nel tempo che va dal sesto secolo a.C. fino alla venuta del Messia. Questi regni sono il Babilonese, il Medo-persiano, il Greco e il Romano, quest'ultimo con la sua nuova forma negli ultimi giorni. Il quinto regno mondiale, che secondo Daniele assoggetterà la rinata forma dell'impero romano, è il regno messianico (Daniele 7:13-27).

Questo regno avrà inizio nel tempo, con sudditi mortali (Apocalisse 20:4-6), durerà 1000 anni; alla fine di questo tempo un gran numero di nazioni daranno inizio ad una ribellione contro Cristo. Il Signore li giudicherà prima che la ribellione raggiunga l'attuale livello di lotta (Apocalisse 20:7-10).

Dopo questo avvenimento tutti gli uomini assumeranno una forma immortale ed anche il regno di Dio, senza cessare d'esistere, cambierà forma e sarà ristabilito in un nuovo cielo e una nuova terra (Apocalisse 21).

La successione degli avvenimenti è chiara negli ultimi capitoli dell'Apocalisse. Innanzi tutto ha luogo il ritorno di Cristo al culmine della più grande guerra di tutti i tempi. Poi Cristo divide i viventi fra credenti e non credenti; i non credenti saranno giudicati e scacciati dalla terra (Apocalisse 20:1-6; cfr. Matteo 25:41-46). Come terzo passo, Cristo stabilisce il regno del millennio e i credenti ne sono i cittadini con l'incarico di popolarlo (Apocalisse 20:11-15; cfr. Matteo 25:31-40). Quarto, alla fine dei mille anni Cristo giudica coloro che si sono ribellati, e cancella completamente i vecchi cieli e la vecchia terra creandone di nuovi (Apocalisse 21; Isaia 65:17; 2 Pietro 3:8-13). Questo è il destino finale di tutte le persone che sono state redente da Cristo.

Quante volte ci siamo chiesto come sarà il cielo? Secondo le indicazioni di brani come Apocalisse 21 e 22 il cielo è un posto reale e meraviglioso. Non vagabonderemo come spiriti disincarnati, suonando l'arpa per l'eternità, come alcune persone immaginano.
Vivremo in eterno alla presenza di Dio, coeredi di Cristo, come re e sacerdoti in eterno, senza più dolore o lacrime.
Conosceremo una gioia immensa e senza fine, circondati da una terra e da un cielo d'indescrivibile bellezza. Pensate al posto più bello che abbiate mai visto, ingranditene la bellezza oltre la vostra capacità di comprensione, immaginate che cosa sarebbe senza morte, malattia, ne altro malanno, e avrete una pallida idea del cielo.

La parola tradotta « nuovo » in Apocalisse 21:1 significa nuovo nel tipo e nell'ordine, e non soltanto nuovo riguardo al tempo. Pietro descrive il processo che Dio userà per rinnovare il cielo e la terra ora esistenti: « Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le cose che sono in essa saranno arse. Poiché dunque tutte queste cose hanno da dissolversi, come non dovreste voi avere una condotta santa e pia, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno, e gli elementi infiammati si struggeranno? Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia » (2 Pietro 3:10-13).



http://camcris.altervista.org/auptritrn.html

lunedì 8 dicembre 2008

APPROFONDIMENTO SUL RITORNO DI CRISTO

Il Ritorno di Cristo
studio di Ettore Corazza con spunti da uno scritto di David Pawson



Nell'Antico Testamento (AT) ci sono 1527 passi che annunciano la venuta trionfante del Messia e del suo regno glorioso (un quinto di tutte le profezie).

Nel Nuovo Testamento ci sono 319 versetti con profezie sul ritorno di Cristo (1 versetto su 13).

Quindi il ritorno di Cristo come Messia è uno degli eventi profetici più descritti e più attesi nelle Sacre Scritture.


Le 3 tappe fondamentali della vita cristiana sono infatti (1 Tes 1:9-10):
- vi siete convertiti dagli idoli a Dio;
- per servire il Dio vivente e vero;
- per aspettare dai cieli il Figlio di Dio, che ci libera dall’ira a venire.

Quindi la conversione ed il servizio non sono solo per il presente, altrimenti: "Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili fra tutti gli uomini." (1 Cor 15:19)


Chi, dove, e quando?

CHI: verrà come il Messia atteso? Come il Re figlio di Davide? Come Figlio dell'Uomo?
DOVE: verrà in un posto preciso?
COME: la seconda venuta sarà come la prima o completamente diversa? per il modo intero o solo per i suoi?
QUANDO: verrà presto ed improvvisamente o dobbiamo aspettare dei segnali precisi?
PERCHÉ: cosa otterrà con la sua seconda venuta?


CHI ?

I cristiani aspettano il ritorno di Gesù Cristo. Ma parallelamente, in questo preciso momento storico, anche in altri ambiti religiosi si attende la venuta di un messia:

- gli ebrei attendono il Mashiah,
- gli islamici attendono il Mahadi,
- i credenti delle mitologie nordiche credono alla venuta di Balder, il dio solare;
- i fedeli zoroastriani attendono il loro salvatore, il Saoshiant;
- una filosofia quale quella del Buddismo, propone la comparsa del Maitreya;
- perfino gli adepti dei vari culti ufologici sono in attesa della venuta sulla terra del capo delle milizie cosmiche, Ashtar Sheran.

A chi dare ragione?

E, soprattutto, possiamo credere ad un evento così particolare quale è la venuta di un messia sulla terra?

La Bibbia annuncia in ogni sua pagina la venuta del Messia. Tanto è vero che tutto il suo messaggio potrebbe essere così schematicamente riassunto:

- l’Antico Testamento ci dice che il Messia verrà;
- i Vangeli ci annunciano che il Messia è venuto ed è Gesù di Nazaret;
- il resto del Nuovo Testamento dice che il Messia deve tornare una seconda volta sulla terra, alla fine del mondo.


Israele chi sta aspettando?

1. Il Figlio dell’Uomo

«Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d'uomo; egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto». (Daniele 7:13-14)

2. Il figlio di Davide, da Betlemme

«Ma da te, o Betlemme, Efrata, sebbene tra le più piccole città principali di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni». (Michea 5:1)

3. Il Messia, l’Unto del Signore

«Gli avversari del SIGNORE saranno frantumati; Egli tuonerà contro di essi dal cielo; il SIGNORE giudicherà le estremità della terra e darà forza al suo Re; innalzerà la potenza del suo Unto». (1 Samuele 2:10)


I Cristiani chi stanno aspettando?

1. Lo stesso Gesù che è salito in cielo

«Gli angeli il giorno dell’ascensione di Gesù in cielo descrivono il suo ritorno dal cielo: “Questo Gesù … ritornerà nello stesso modo che lo avete visto andare in cielo». (At 1:11)

Lo stesso Gesù risorto tornerà allo stesso modo (col corpo di risurrezione) nello stesso luogo: il Monte degli Ulivi.

2. Il Signore dei Signori

«Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia. Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio. Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi... Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente. E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI». (Apocalisse 19:11-16)

3. Il primo e l’ultimo

«Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra. Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen. "Io sono l'alfa e l'omega"» (Apocalisse 1:5-8)


COME ?

Gli angeli il giorno dell’ascensione di Gesù in cielo descrivono il suo ritorno dal cielo: “Questo Gesù … ritornerà NELLA STESSA MANIERA che lo avete visto andare in cielo” (Atti 1:11).

La Bibbia descrive così la sua venuta: “perché il Signore stesso, con un comando perentorio, con una possente voce d'arcangelo e con uno squillo della tromba di Dio, scenderà dal cielo” (1 Tess 4:16).

Quando salì in cielo vi erano solo due angeli e pochi discepoli, ma quando tornerà dal cielo milioni lo vedranno, una luce sfolgorante avvolgerà la terra (Mt 24:27).

In quel giorno Gesù comparirà:
- non in debolezza ma in potenza,
- non in umiltà ma in gloria,
- non in mansuetudine ma in maestà.


Gli scrittori del Nuovo Testamento hanno cercato nella lingua greca le parole più adatte per descrivere questo evento unico. Essi hanno utilizzato 3 parole, ciascuna delle quali implica speciali associazioni sia per quel tempo che per il nostro:
- PARUSIA
- EPIPHANEIA
- APOKALIPSIS.


PARUSIA = venire per stare accanto, vicino a chi aspetta

Nel mondo greco si usava in due occasioni particolari, entrambe connesse alla regalità:
1. Quando un re appariva col suo esercito ai confini del paese da invadere, questa apparizione comportava paura, sgomento, tragica aspettazione.
2. Quando il re della nazione veniva in una città per visitarla, ed i notabili della città gli andavano incontro in modo da fare corteo al suo ingresso trionfale.


EPIPHANEIA = apparizione improvvisa sulla scena

Implica anche qui tre immagini
1. Manifestazione di Dio
Gli ebrei usavano questo termine per indicare una manifestazione di Dio che viene per aiutare, soccorrere il suo popolo e manifestare la sua presenza: la SHEKINÀ sul tabernacolo o sul tempio.

In greco si usava ancora EPIPHANEIA per indicare 2 eventi:
1. L’apparire improvviso di un esercito invasore che fa dire al popolo “è troppo tardi, siamo perduti”.
2. L’apparire del re per salutare i suoi sudditi festanti che l’acclamano esclamando “finalmente eccolo”.


APOKALYPSIS = scoprirsi, mostrarsi, rivelarsi

Questo termine veniva applicato a due situazioni diverse:
1. A chi si mostra per quel che è, che rivela la sua vera natura.
2. A chi si riveste della corona, degli abiti e gioielli che si addicono ad un sovrano, per essere ammirato da tutti.

Così sarà di Cristo che verrà con GRAN POTENZA E GRAN GLORIA (Mt 24:30).

“Apokalypsis” è proprio la prima parola del libro dell’Apocalisse che infatti rivela Cristo nella sua straordinaria gloria in cielo.
Lo stesso apostolo Giovanni scrive:

“Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l'ultimo e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e del soggiorno dei morti” (Ap 1:17-18)


Questi tre termini sottendono lo stesso verbo che li unisce: VENIRE. Gesù sta venendo!

- Sta venendo come re e vincitore.
- Sta venendo per salvare il suo popolo.
- Sta venendo come realmente egli è.

L’ultima volta poche persone l’hanno visto, appeso ad una croce e coronato di spine.
La prossima volta milioni di persone lo vedranno coronato di gloria e di potenza.

Allora “ogni ginocchio si piegherà ed ogni lingua confesserà che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio”. (Fl 2:10-11)


DOVE ?

La Bibbia dà informazioni precise su dove tornerà il Signore e su quale sarà il centro del suo regno millenario: il Signore tornerà sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme, e regnerà da Gerusalemme.


TORNERÀ SUL MONTE DEGLI ULIVI

Zaccaria 14:4-6
«In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà… Voi fuggirete per la valle dei miei monti, fuggirete come fuggiste per il terremoto… il SIGNORE, il mio Dio, verrà e tutti i suoi angeli con lui. In quel giorno non ci sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore».

Luca 24:50-51 «Poi Gesù li condusse sul Monte degli Ulivi e, alzate in alto le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo».
Atti 1:11 «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».


A GERUSALEMME CAPITALE DEL REGNO

Isaia 2:1
«Parola che Isaia, figlio di Amots, ebbe in visione riguardo a Gerusalemme.
Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa del SIGNORE (Sion) si ergerà sulla vetta dei monti… e tutte le nazioni affluiranno a esso. … e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli (il Messia) ci insegnerà le sue vie, e noi cammineremo per i suoi sentieri». Da Sion, infatti, uscirà la legge, e da Gerusalemme la parola del SIGNORE.
Egli (il Messia) giudicherà tra nazione e nazione e sarà l'arbitro fra molti popoli; ed essi trasformeranno le loro spade in vomeri d'aratro, e le loro lance, in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra, e non impareranno più la guerra».


DA GERUSALEMME verrà LA LEGGE DEL SIGNORE, LA PAROLA DEL SIGNORE.

Michea 4:1
«Ma negli ultimi tempi, il monte della casa del SIGNORE (il monte Sion a Gerusalemme) sarà posto in cima ai monti e si eleverà sopra le colline e i popoli affluiranno ad esso.
Verranno molte nazioni e diranno: «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli c'insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri!» Poiché da Sion uscirà la legge, da Gerusalemme la parola del SIGNORE».


QUANDO?

Nessuno sa quando Gesù ritornerà, nemmeno Gesù, ma solo il Padre (Mt 24:36).
Ma ci saranno dei segnali, degli avvertimenti prima?

Il Nuovo Testamento sembra dare due risposte contraddittorie tra loro: Sì e NO!


NO! verrà inaspettato come un ladro nella notte:

Mt 24:43-44 il padrone della casa non sa a quale ora della notte verrà il ladro nell'ora che non pensate, il Figlio dell'uomo verrà.
1Te 5:2 perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte.
Ap 16:15 io vengo come un ladro nella notte

Quindi inaspettato, senza preavviso, senza segni indicatori, sarà una sorpresa.


SÌ! ci saranno segni precisi:

Gesù elenca una serie di SEGNI che annunciano che lui è alle porte (Mt 24:33). Tutti i segni che Gesù ha indicato si dovranno verificare PRIMA della sua venuta. Per questo non possiamo aspettarlo in qualsiasi momento ma dobbiamo vegliare e pregare per cogliere questi segni ed essere PRONTI (Mt 24:3).


Gli studiosi della Bibbia hanno interpretato queste due serie di passi in 3 modi:

1. Quelli che optano per l’una ignorando l’altra, alcuni dicono “sarà improvviso, in qualsiasi momento”, altri affermano “aspettiamo i segni”.

2. Un’altra categoria, forse la più numerosa, ritiene che vi siano due seconde venute, separate nel tempo:

a. prima per rapire la chiesa (la sposa di Cristo) in modo segreto ed inaspettato;
b. la seconda pubblicamente e preceduta da segni per stabilire il suo regno. Quindi i credenti sono portati via prima degli ultimi angosciosi tempi e non devono preoccuparsi dei segni della sua venuta.

3. Non ci sono due venute distinte, ma UNA SOLA PER DUE DISTINTI GRUPPI:

a. quelli che ignorano completamente che Gesù sta per tornare o se ne hanno sentito parlare non ci hanno creduto;
b. quelli che stanno aspettando e sono attenti ai segni che precedono il suo ritorno.

Gesù stesso paragonò i tempi del suo ritorno AI TEMPI DI NOÈ (Mt 24:37-39). Gli esseri umani mangiavano e si divertivano e procreavano ignari dell’incombente disastro, il diluvio, che giunse senza avvertimenti.
Ma Noè e la sua famiglia aspettavano consapevoli di quello che sarebbe accaduto quando tutti gli animali fossero entrati nell’arca e fosse stata chiusa la porta.


Per gli increduli l’arrivo di Gesù sarà una sorpresa totale, uno shock terrificante. Per loro egli apparirà come un ladro venuto a derubarli di tutto ciò per cui hanno egoisticamente vissuto:

1 Tessalonicesi 5:3 “quando la gente dirà «finalmente c’è pace e sicurezza dappertutto», ecco che subito verrà la rovina, improvvisamente, come le doglie di una donna incinta, e non ci sarà scampo“.

Per i credenti invece non sarà una sorpresa, perché avranno tenuto occhi ed orecchi aperti e lo stanno aspettando:
1 Tessalonicesi 5:4 “Ma voi fratelli, non siete all’oscuro su queste cose, così quando verrà quel giorno non vi coglierà di sorpresa come un ladro nella notte”.


QUANDO: QUALI SEGNI?

QUANDO ACCADRANNO QUESTE COSE (LA DISTRUZIONE DEL TEMPIO)?
QUALI SARANNO I SEGNI DELLA TUA VENUTA?

Gesù rispose a queste due domande insieme, sicchè i segni della sua venuta sono mescolati a quelli accaduti nel 70 d.C. quando il tempio fu distrutto dai soldati del generale romano Tito.


Matteo 24, Marco 13 e Luca 21 contengono le risposte a queste due domande.
- Luca si concentra sulla prima domanda: la distruzione del tempio;
- Matteo sulla seconda domanda: i segni della tua venuta.

In Matteo 24 Gesù indica in sequenza le 4 categorie di segni.

Per ciascuno di essi Gesù dà una DESCRIZIONE, indica il PERICOLO e sottolinea il DOVERE dei credenti in quelle circostanze.



1° Categoria: DISASTRI NEL MONDO (24:4-8)

La DESCRIZIONE:

GUERRE, TERREMOTI, CARESTIE ai quali si aggiungono quelli indicati in Apocalisse, inquinamento di fiumi e mari, grandinate con chicchi enormi, epidemie su vasta scala.

Il PERICOLO:

Un’invasione di FALSI MESSIA che, è scritto, riusciranno a ingannare molti.

Il DOVERE:

NON FARSI INGANNARE da questi falsi cristi.

VISIONE OPPOSTA AL MONDO:

non i rantoli del vecchio mondo, ma le contrazioni di quello che sta per nascere.



2° Categoria: PERSECUZIONE DELLA CHIESA (24:9-14)

La DESCRIZIONE:

Anche qui vi sono 3 tratti distintivi in relazione tra loro:

1. OPPOSIZIONE: i veri credenti in Cristo saranno odiati da tutti, perseguitati, imprigionati, uccisi. I credenti saranno traditi dai loro stessi parenti e dai loro fratelli.
2. DIMINUZIONE: le pressioni esterne faranno abbandonare la fede ai credenti nominali e a quelli che vogliono stare tranquilli (“la fede dei più si raffredderà”).
3. ESPANSIONE: malgrado la persecuzione (o proprio per quella), il vangelo sarà predicato in tutto il mondo, nessuno potrà più dire “io non lo sapevo”.
Il PERICOLO:

La presenza di molti FALSI PROFETI che coi loro falsi insegnamenti inganneranno anche le persone della chiesa che non hanno discernimento.
Il loro messaggio inviterà a fare 3 cose:

1. abbracciare la nuova grande CHIESA ecumenica (Ap 17)
2. seguire il SUPERUOMO che si proclamerà Dio venuto sulla terra (Anticristo = contro Cristo) anticipando Cristo (Antecristo = prima di Cristo) (Ap 13:1-10)
3. ascoltare il grande PROFETA, il braccio destro dell’Anticristo (Ap 13:11-17).
Il DOVERE:

- mantenere la FEDE,
- mantenere l’AMORE,
- mantenere la TESTIMONIANZA,
- perseverare fino alla fine.



3° Categoria: UN DITTATORE MONDIALE (24:15-28)

La DESCRIZIONE:

“Quando vedrete L’ABOMINAZIONE DELLA DESOLAZIONE nel luogo santo” richiama la profezia di Daniele 9:27; 11:31; 12:11. Cosa significa questa espressione?

Le profezie di Daniele hanno due compimenti: uno a breve scadenza, l’altro si riferisce ai tempi della fine.


1° adempimento: il re di Siria Antioco IV Epifane nel 170-168 a.C. (Epifane = glorioso, ma veniva chiamato Epimane = pazzo)

Egli occupò Gerusalemme e per 3,5 anni e instaurò un regno di terrore:

- proibì la lettura delle Sacre Scritture,
- proibì la pratica della circoncisione,
- proibì di praticare i riti dei Padri,
- fece cessare i sacrifici a Dio nel tempio,
- fece sacrificare una scrofa sull’altare,
- dedicò il tempio al Dio Giove,
- instaurò la prostituzione sacra.

2° adempimento: l’Anticristo

- Daniele lo chiama: IL RE ASTUTO (11:36).
- Giovanni lo chiama ANTICRISTO (1 Gv 2:1), la BESTIA che sale dal mare (Ap 13:2).
- Paolo lo chiama (2 Te 2:3-4): L’UOMO DEL PECCATO, IL FIGLIO DELLA PERDIZIONE, L’AVVERSARIO, COLUI CHE SI PROCLAMERÀ DIO.

a. LA DURATA del regno di terrore è la stessa: 1260 giorni, 42 mesi, 3,5 anni (Ap 12:6, 13:5; 12:14)
b. IL LUOGO è lo stesso: Gerusalemme
c. LA STRATEGIA è la stessa: farà cessare sacrificio ed offerta (Da 9:27), commetterà le cose più abominevoli (Da 9:27) cioè si farà adorare come Dio (Ap 13:4), bestemmierà Dio (13:6), perseguiterà i veri credenti che non resisteranno (13:7).


Il PERICOLO:

Essere sedotti da segni e prodigi bugiardi.

“Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti che compiranno grandi segni e prodigi da sedurre SE FOSSE POSSIBILE anche gli eletti” (24:24).


La seconda bestia (il falso profeta) operava grandi prodigi fino a far scendere fuoco dal cielo, e seduceva gli abitanti della terra (Ap 13:13-14).


Il DOVERE:

- NON CREDERE AI FALSI PROCLAMI dell’arrivo di Cristo perché la sua venuta sarà eclatante, visibile da tutti.
- NON ANDARE DA NESSUNA PARTE per incontrare Cristo.
- NON FARSI SEDURRE dai grandi miracoli.
- NON ADORARE NÉ L’ANTICRISTO né la sua immagine (Ap 13:15), e non farsi mettere il marchi della bestia sulla fronte o sulla mano (Ap 13:6).



4° Categoria: SEGNI NEL CIELO (24:29-31)

Matteo 24:29 “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate”.

Anche nell’Antico Testamento troviamo precisi riferimenti a questi fenomeni relativi agli ultimi tempi:

Isaia 13:10 “Poiché le stelle e le costellazioni del cielo non faranno più brillare la loro luce; il sole si oscurerà mentre sorge, la luna non farà più risplendere il suo chiarore”.
Gioele 2:31 “Il sole sarà cambiato in tenebre, e la luna in sangue prima che venga il grande e terribile giorno del SIGNORE.”


QUANDO: LA GRANDE TRIBOLAZIONE

Questo termine viene usato sia da Gesù che dall’angelo che parla a Giovanni in Apocalisse:

Matteo 24:21 “perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.”
Matteo 24:29 “Subito dopo la tribolazione di quei giorni,”
Apocalisse 7:14 “Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione.”

Questo periodo corrisponde alla seconda metà dei 7 anni di governo dell’Anticristo durante i quali la persecuzione dei credenti e dei giudei sarà terribile.

Gesù afferma che gli eletti sono presenti anche durante questo periodo perché infatti:
- I giorni saranno abbreviati per amore degli eletti (24:22).
- I segni e prodigi sono così impressionanti da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti (24:23).


UNA GRANDE FOLLA DI MARTIRI

L’angelo spiega a Giovanni che durante quel periodo moltissimi sono i credenti che vengono martirizzati perché non rinnegano il Signore Gesù e non adorano l’Anticristo:

“Dopo queste cose guardai e vidi una FOLLA IMMENSA che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello…” (Apocalisse 7:9)
“Poi uno degli anziani mi chiese: Chi sono queste persone… e da dove sono venute?” (7:13)
Io gli risposi: Signore non lo so. Ed egli mi disse: Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello.” (7:14)


QUANDO: I FENOMENI NEL CIELO

Abbiamo parlato della 4° categoria di segni: i segni nel cielo. Questi segni saranno accompagnati da 4 fenomeni straordinari:


PRIMO FENOMENO: APPARE IL SEGNO DI CRISTO

Matteo 24:30 “Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo”

Sono state fatte molte congetture su questo segno; non siamo in grado di dire con certezza cosa sarà, ma sarà visibile in tutto il mondo e ben capito da tutti: GESÙ sta arrivando!


SECONDO FENOMENO: CORDOGLIO SULLA TERRA

Matteo 24:30 “allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio”

dando origine a 3 reazioni molto diverse a seconda che si tratti degli increduli, del residuo di Israele, o dei credenti.


PER GLI INCREDULI:
terrore per quello che li aspetta:

Isaia 2:19 Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli antri della terra per sottrarsi al terrore del SIGNORE e allo splendore della sua maestà, quando egli sorgerà per far tremare la terra.

Isaia 2:21 ed entreranno nelle fessure delle rocce e nei crepacci delle rupi per sottrarsi al terrore del SIGNORE e allo splendore della sua maestà, quando egli sorgerà per far tremare la terra.


PER ISRAELE:
il riconoscimento del Messia, il pentimento e la conversione di tutto il popolo rimasto:

Zaccaria 12:10 Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto, e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito.


PER I CREDENTI:
il compimento dell’attesa, lo sposo è giunto:

Luca 21:28 quando vedete questi segni alzatevi, rialzate il capo, la vostra liberazione è vicina
Matteo 25:6-7 verso mezzanotte vi fu un grido “Ecco lo sposo, uscitegli incontro, allora le vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade.


TERZO FENOMENO: GESÙ VIENE SULLE NUVOLE

Matteo 24:30 “il FIGLIO DELL’UOMO viene sulle nuvole con gran potenza e gloria”

Non è più un segno ma l’arrivo glorioso del Messia, accompagnato da suoi angeli, con tutta la sua maestà e potenza.


Il libro dell’Apocalisse descrive questo evento con molti dettagli:

Apocalisse 19:11-15 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama FEDELE E VERITIERO;
I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui.
Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la PAROLA DI DIO.
Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro.

Apocalisse 19:15-16 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente. E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI.


QUANDO: IL RAPIMENTO DELLA CHIESA

QUARTO FENOMENO: IL RAPIMENTO DELLA CHIESA

Matteo 24:31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all'altro dei cieli.

significa tanto i credenti che sono sulla terra in quel momento quanto quelli che sono già morti e aspettano nel cielo.

L’apostolo Paolo descrive questo fenomeno così:

1 Tessalonicesi 4:16-17 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, VERREMO RAPITI insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore.


Questa descrizione è ripetuta da Paolo nel famoso capitolo sulla resurrezione:

1 Corinzi 15:51-52 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.


IL RAPIMENTO

Quello che viene chiamato IL RAPIMENTO della CHIESA si colloca in questo momento infatti Matteo e Paolo stanno dicendo che:
1. Cristo sta scendendo dal cielo
2. C’è un comando del Signore
3. C’è un gran suono di tromba
4. I morti in Cristo risorgeranno
5. I credenti ancora rimasti sulla terra saranno trasformati
6. Gli uni e gli altri andranno incontro al Signore che sta arrivando

Queste tappe le ritroviamo in altri passi dell'Antico Testamento e del Nuovo Testamento:

Il grido del signore

Isaia 42:13 Il SIGNORE avanzerà come un eroe, ecciterà il suo ardore come un guerriero; manderà un grido, un grido tremendo e trionferà sui suoi nemici.
I morti risorgeranno al suo grido
Giovanni 5:27-28 Il Padre ha dato a Cristo autorità di giudicare…così verrà l'ora in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori;

Un suono prolungato di tromba annunciava il radunamento del 1° giorno del 7° mese la festa era chiamata “festa delle trombe” e precedeva quella dell’espiazione (10° giorno) e la festa delle capanne (15° giorno).

La tromba che convoca

Levitico 23:24 Il settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, che sarà annunciato con il suono della tromba, allora avrete una santa convocazione.
1 Corinzi 15:52 al suono dell'ultima tromba i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.


CHI RISORGERÀ

Il capitolo 20 di Apocalisse (che segue il 19 nel quale è descritto il ritorno del Signore) precisa che non tutti i credenti morti risorgeranno in questo momento ma solo quelli che sono passati dalla GRANDE TRIBOLAZIONE.

Apocalisse 20:4 Poi … vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni.
Apocalisse 20:5 Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la PRIMA RISURREZIONE.


PERCHÉ ?

È la domanda più importante e la più trascurata.

- Perché c’è bisogno del suo ritorno?
- Cosa non ha fatto nella prima venuta che deve fare nella seconda?
- Quanto tempo starà sulla terra?
- Cosa significa per il mondo?
- Cosa significa per Israele?
- Cosa significa per i credenti?

Vediamo le risposte.


1. PER IL PERFEZIONAMENTO DEI SANTI

Il Nuovo Testamento dice che in Cristo:
- SIAMO STATI SALVATI,
- CI STA SALVANDO,
- SAREMO SALVATI,

che corrispondono alle tre fasi della salvezza:
- GIUSTIFICAZIONE già avvenuta,
- SANTIFICAZONE in corso,
- GLORIFICAZIONE deve avvenire.


La salvezza sarà completa quando saremo rigenerati completamente al suo ritorno.


1 Giovanni 3:2 Sappiamo che quando Cristo ritornerà saremo simili a lui perché lo vedremo come egli è

Romani 8:23 Noi che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando la redenzione del corpo

Al ritorno di Cristo il nostro essere intero, spirito, anima e corpo prenderà sembianze simili ad oggi, in un corpo di resurrezione, che ci sia stata una resurrezione (dei morti in Cristo) o una trasformazione (dei viventi)


1 Corinzi 15:53-54 Infatti bisogna che questo corpo corruttibile rivesta l’incorruttibilità e che questo corpo mortale rivesta immortalità. … allora sarà adempiuta la parola che è scritta: «La morte è stata sommersa nella vittoria».


2. PER LA CONVERSIONE DEI GIUDEI

Dio aveva promesso che non avrebbe mai rotto il suo patto con Israele anche se fossero stati infedeli, e che non li avrebbe mai annientati del tutto (Le 26:44; De 4:31; 9:5-6, Sl 89:34; 94:14, ecc).

Anche se Dio li avesse dispersi fra le nazioni, la sua promessa è che li avrebbe raccolti da ogni parte della terra (De 32:26; Is 11:12).
Una dispersione in tutto il mondo fino alle estremità della terra è avvenuta durante 18 secoli. Ma anche un ritorno di carattere mondiale è avvenuto nell’ultimo secolo.

È ad un popolo ristabilito sulla sua terra che è stato promesso un liberatore (il Messia), un nuovo patto e l’effusione dello Spirito (Gr 31:1-40; Gl 2:28-32).


L’apostolo Paolo dedica 2 capitoli della lettera ai Romani (9,11) a Israele come popolo. Egli ricorda ai cristiani:
- che “I doni e le promesse di Dio (ai patriarchi) sono irrevocabili” (11:29)
- che solo alcuni dei rami dell’olivo Israele sono stati troncati e sostituiti con l’innesto di olivo selvatico: noi, i gentili (11:17,24)
- che gli ebrei saranno innestati di nuovo quando riconosceranno Gesù come Messia (11:23-24).


Paolo continua affermando che l’indurimento del cuore di Israele è solo temporaneo e durerà finchè non sia entrata la totalità dei pagani poi “tutto Israele sarà salvato” (11:25-26); e che il velo attualmente sul cuore degli ebrei sarà rimosso quando si convertiranno al Signore (2 Co 3:15-16).


Le profezie su Israele al momento del ritorno del Messia sono chiare sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo Testamento:
- Dio invierà il suo Spirito e Israele guarderà a colui che ha trafitto e ne farà cordoglio, come per un figlio unico (Za 12:10).
- Ogni occhio vedrà il Signore che torna e lo vedranno anche coloro che lo trafissero e faranno lamenti per lui (Ap 1:7).


3. PER VINCERE IL DIAVOLO

La Scrittura mostra che Satana, il Diavolo è il governatore, il dio di questo mondo ed i suoi demoni sono principati e potestà hanno cioè un effettivo potere spirituale (Ef 6:12).

Queste potenze demoniache possono manipolare l’uomo tramite la seduzione della mente. La loro arma più potente è la paura della morte (Eb 2:15).

Satana può separarci da Dio e gli uni dagli altri come ha fatto in Eden così fa anche oggi, infatti sappiamo:

1 Gv 5:19 “che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno”.

E anche noi un tempo seguivamo l’andazzo di questo mondo morti nei nostri peccati e nelle nostre concupiscenze:

Efesini 2:2 “peccati ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell'aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli”.

Ma Gesù è l’unico Uomo che, essendo Dio, l’ha vinto:
- resistendo vittoriosamente alle sue tentazioni (Mat 4:1-11)
- per la prima volta nella storia della umanità una vita fu vissuta senza peccato (Gv 12:31; 14:30)
- sulla croce, sostenendo i peccati dell’intera umanità ed espiando per essa, Gesù trionfava su Satana (Col 2:15).


Ora, grazie a Gesù ed alla sua morte espiatrice uomini e donne hanno la possibilità di vivere una vita libera dalla potenza del male e dalla paura della morte:

Ebrei 2:14 Gesù è venuto con sangue e carne per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo,
Ebrei 2:15 e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita.


Ma la vittoria finale non è ancora completa, sulla terra ci sono ora due regni, il Regno di Dio (i salvati) ed il regno di Satana: la luce e le tenebre. Entrambi stanno crescendo uno a fianco dell’altro come il grano e le zizzanie (Mt 13:30).

Prima del combattimento finale Satana riuscirà a stabilire un governo mondiale ed una religione mondiale, stabilendo una “trinità satanica”: Satana, l’Anticristo ed il falso profeta:

Apocalisse 12:12 Perciò guai a voi, che abitate sulla terra! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo».

Apocalisse 13:2. Il dragone (Satana) diede alla bestia (l’Anticristo) la sua potenza, il suo trono e una grande autorità.


Satana, attraverso l’Anticristo, riuscirà a formare un’armata internazionale enorme in uomini e mezzi, per sterminare il popolo di Dio che sarà a Gerusalemme. Lo scontro avverrà nella valle di Meghiddo (in ebraico Harmagheddon) (Ap 16:16).

Gesù con l’armata celeste scenderà dal cielo in difesa di Gerusalemme e userà un’arma sola la spada della sua bocca. L’immenso esercito dell’Anticristo sarà sterminato e gli strumenti di Satana gettati all’inferno:

Apocalisse 19:20-21 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta... Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Il rimanente (dell’esercito) fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo (Cristo), e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.


4. PER GOVERNARE IL MONDO

Il cap. 19 di Apocalisse ci ha presentato il ritorno di Cristo e la sua vittoria ad Armagheddon sull’Anticristo, poi il cap. 20 (1-11) ci presenta il regno di Cristo sulla terra per la durata di 1000 anni, il famoso MILLENNIO.


L’Apocalisse cita ben 3 volte la profezia di Davide sul regno del Messia con verga di ferro:

Salmi 2:8-9 io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. Tu le spezzerai con una verga di ferro;tu le frantumerai come un vaso d'argilla.

Apocalisse 19:15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente. (2:27; 12:5)


Diverse profezie parlano di questo regno messianico, del resto al tempo di Gesù il popolo, come i suoi discepoli, aspettavano un Messia trionfante sui nemici (i Romani) e l’inizio di un dominio sul mondo da parte degli ebrei:
- Ogni ginocchio si piegherà davanti a lui ed ogni lingua lo confesserà come Signore (Is 45:23)
- Il Signore sarà re su tutta la terra (Za 14:9)
- La conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque riempiono il mare (Is 11:9).


Il regno del Messia sarà un regno di giustizia

Isaia 9:5-6 egli dominerà il mondo;sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Principe della pace, per estendere il suo impero e dare una pace senza fine al trono di Davide, regnando mediante il diritto e la giustizia

Ed un regno di pace

Isaia 2:4 Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà l'arbitro fra molti popoli; ed essi trasformeranno le loro spade in vomeri d'aratro, e le loro lance, in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra, e non impareranno più la guerra.


5. PER CONDANNARE I MALVAGI

Le Scritture affermano che la morte viene per tutti dopodiché viene per tutti il giudizio, la resa dei conti per quello che abbiamo fatto:

Ebrei 9:27 Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio

Ma l’esame delle nostre opere porterà solo ad una condanna, perché se fosse stata possibile la salvezza per opere, allora Cristo sarebbe morto invano.

Romani 3:20,23 perché mediante le proprie opere nessuno sarà giustificato davanti a Dio …infatti non c'è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.

Efesini 2:8,9 Infatti è solo mediante la fede, per grazia, che potete essere salvati. Questo significa che non è in virtù delle vostre opere così non potete vantarvi, ciò non viene da voi, ma è il dono di Dio.

Ma la Scrittura afferma che il credente in Cristo non passa dal giudizio, non sarà giudicato, ha già la vita eterna, è già salvato.

Giovanni 5:24 in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.


Perché è necessario un giorno del giudizio?

1. Perché l’ingiustizia della vita lo pretende: è ingiusto che gli iniqui prosperino e che gli innocenti soffrano, che la maggior parte dei delitti restino impuniti, questo meccanismo finirà con il giudizio sul male:

Salmi 73:16 Ho voluto riflettere per comprendere questo, ma la cosa mi è parsa molto ardua, finché non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerato la fine di costoro …li fai cadere in rovina, sono distrutti in un momento, portati via, li aspetta un destino orribile.


2. Perché la giustizia di Dio lo pretende: la Scrittura insegna che c’è un giorno per la resa dei conti perché:

Galati 6:7 Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà.


3. Perché Dio deve essere pubblicamente prosciolto: tutti riconosceranno che Dio è giusto, le critiche saranno messe a tacere e tutti esclameranno con Abramo:

Genesi 18:25 Il giudice di tutta la terra non farà forse giustizia?


4. Perché Gesù deve essere pubblicamente prosciolto: la sua condanna a morte è stata la più grande ingiustizia di tutti i tempi, il giorno più bui nella storia dell’umanità. L’ultima sua immagine è stata quella di un criminale morto con disonore. Tutti dovranno essere testimoni della sua gloria e della sua giustizia.

Filippesi 2:9-11 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.


5. Perché i santi del Signore devono essere pubblicamente prosciolti: coloro che si sono schierati dalla parte di Dio e di Cristo ed hanno spesso pagato con la vita la loro fedeltà devono essere onorate in presenza di coloro che li hanno disprezzati ed odiati

Matteo 10:32-33 Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.


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IL RITORNO DI CRISTO

Il ritorno di Cristo
di H. Lindsey e C. Carlson - dal libro "Addio Terra, ultimo pianeta", ed. Centro Biblico, Napoli (1973)



"Gli scopi delle Nazioni Unite sono: mantenere la pace e la sicurezza internazionali, e per raggiungere questo scopo:
prendere efficaci misure collettive per prevenire e allontanare la minaccia alla pace."
(La carta delle Nazioni Unite, 1945)

"V'ho detto queste cose affinchè abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo."
(Gesù Cristo)

Sulla pietra angolare dell'edificio delle Nazioni Unite è scritta la citazione di parte di una profezia biblica. Essa dice:

«... essi delle loro spade fabbricheranno vomeri d'aratro, e delle loro lance, roncole; una nazione non leverà più la spada contro un'altra, e non impareranno più la guerra » (Isaia 2:4).

Questo è un nobile pensiero ed è stato citato spesso da uomini che cercano la pace per questo mondo irrequieto. C'è però un problema nella citazione ed è per questo che crediamo che le Nazioni Unite non porteranno mai una pace duratura al mondo. Le parole sono state estratte dal loro contesto. Il significato del brano ha da fare con l'epoca in cui da Gerusalemme il Messia regnerà sulla terra e giudicherà tra le nazioni in un visibile, attuale e storico regno di Dio sulla terra. I popoli della terra verranno al Signore in quei giorni e gli chiederanno d'insegnar loro le sue vie. La conoscenza di Dio sarà universale (Isaia 2:3). Questa è l'epoca per la quale Gesù ci ha insegnato a pregare nel Padre Nostro: «... venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com'è fatta nei cieli » (Matteo 6:10).

Inutilmente oggi gli uomini cercano la pace quando respingono e scacciano dai loro cuori il Principe della pace, Gesù Cristo. Il nome di Cristo non è ricordato nella preghiera conclusiva alle Nazioni Unite. In realtà Gesù è stato escluso dalle premesse. L'uomo ha rigettato l'unica speranza di pace secondo la Bibbia.

La pace è oggi a disposizione dell'individuo che invita Cristo nel suo cuore e gli permette di regnare sul trono della sua vita. Ma la Bibbia insegna che la pace duratura sarà data al mondo solo dopo il ritorno di Cristo.

Ai governanti del mondo è stato detto per mezzo di molte profezie che Dio invierà il suo Re per governare sulla terra e stabilire un regno di pace, di rettitudine e di giustizia al posto del loro governo empio, egoistico e violento. Gesù ritornerà in un'epoca di catastrofe mondiale, quando l'uomo sarà ad un passo dell'autodistruzione. Gli uomini, nella loro maggioranza, avranno completamente rigettato il vero Dio e il suo Figliuolo, Gesù il Messia, come è stato previsto molto tempo fa dal salmista: « I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano assieme contro l'Eterno e il suo Unto (Cristo), dicendo: Rompiamo i loro legami, e gettiamo via da noi le loro funi » (Salmo 2:2-3).

Nonostante i tentativi dell'uomo per stabilire il suo governo e per scacciare Dio dal mondo, Dio stabilirà il suo Re, il Messia Gesù, come il salmista afferma andando avanti nella sua previsione: « Eppure, dirà, io ho stabilito il mio re sopra Sion, monte della mia santità » (Salmo 2:6).

Molti governanti oggi pur proclamandosi cristiani non credono che Gesù Cristo ritornerà sulla terra letteralmente e fisicamente. Alcuni insegnano che Cristo ritorna spiritualmente quando le persone lo accettano e dicono che questo è il senso delle varie predizioni riguardo il suo ritorno. Altri insegnano che Gesù un giorno ritornerà, ma studiare ciò o parlarne è irrilevante. Questi ultimi sono peggiori dei primi, perché nel Nuovo Testamento un versetto su venticinque ha da fare con la seconda venuta di Cristo, e la sopravvivenza dell'umanità e il compimento di centinaia di promesse senza condizione, fatte specialmente al residuo credente del popolo ebraico, si basano sulla seconda venuta di Cristo sulla terra. In realtà nell'Antico Testamento ci sono più di 300 profezie intorno alla prima venuta di Cristo (e tutte si sono letteralmente adempiute), ma ci sono più di 500 profezie riguardanti la sua seconda venuta. Molte volte questi due differenti temi erano mescolati nella medesima frase.

L'apostolo Pietro metteva chiaramente in guardia sul fatto che nei giorni immediatamente precedenti il ritorno di Cristo falsi dottori si sarebbero levati nella chiesa e avrebbero detto: « Dov'è la promessa della sua venuta? perché dal giorno in cui i padri (gli apostoli) si sono addormentati, tutte le cose continuano nel medesimo stato come dal principio della creazione » (2 Pietro 3:4).

Caratteristiche del ritorno di Cristo

Subito dopo la partenza fisica di Gesù dal monte degli Ulivi e mentre ancora i suoi discepoli guardavano fissamente verso l'alto con timore e meraviglia, fu loro fatta la seguente promessa: « E come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli (Gesù) se ne andava, ecco due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: "Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo" » (Atti 1:10-11).

Le parole tradotte « nella medesima maniera » nell'originale sono ancora più precise in quanto dicono « esattamente nella medesima maniera ». Esattamente come è partito fìsicamente, visibilmente e personalmente dalla terra, così egli ritornerà. Così come è partito con le nuvole, così ritornerà.

Il suo ritorno sarà personale, visibile e fisico

L'apostolo Giovanni ha detto: « Ecco, egli viene con le nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui » (Apocalisse 1:7).

Zaccaria ha predetto il medesimo quadro 500 anni prima della nascita di Cristo: « ... ed essi (gli Ebrei credenti) riguarderanno a me (Gesù), a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico... » (Zaccaria 12:10).

Fare cordoglio per colui che è stato trafitto vuoi dire riconoscere Gesù che è stato crocifisso e rigettato. Ciò richiede una drammatica apparizione personale e fisica.

Gesù promise davanti al sommo sacerdote durante il suo processo: «... anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza (Dio) e venire sulle nuvole del cielo» (Matteo 26:64).

Su questa affermazione si basarono ufficialmente l'accusa di bestemmia e la conseguente condanna a morte. Gesù osò presentarsi come colui che adempiva alle due più note profezie riguardanti la venuta nella gloria del Messia per governare la terra. La prima, pronunciata prima del 1000 a.C., è dei Salmi: « L'Eterno (Dio, il Padre) ha detto al mio Signore (Dio, il Figlio): Siedi alla mia destra finché io abbia fatto de' tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi » (Salmo 110:1).

La seconda del 550 a.C. circa è di Daniele: « Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile ad un figliuol d'uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto accostare a lui. E gli furono dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno un regno che non sarà distrutto » (Daniele 7:13-14).

Nessuna meraviglia se alla corte suprema ebraica (il sinedrio) venne il capogiro. Quando Gesù fece la sua fantastica asserzione in una frase molto chiara, delle due una: o buttarsi in ginocchio ed adorarlo, o ucciderlo. Essi scelsero l'ultima soluzione.

La sua venuta sarà improvvisa e sorprendente

Gesù predisse la rapidità del suo ritorno nella maniera seguente: « Perché come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell'uomo » (Matteo 24:27).

Egli disse ancora: « E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell'uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria » (Matteo 24:30).

« Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. » (Matteo 24:38-42)

Egli sarà in compagnia dei santi

E' importante sottolineare che molti riferimenti al ritorno di Cristo affermano ch'egli verrà sulle « nuvole del cielo ». Noi crediamo che le nuvole si riferiscono alle miriadi di credenti che in vesti bianche ritorneranno con Cristo.
In Ebrei 12:1 si parla dei credenti come di « gran nuvolo di testimoni ». Le nuvole dunque sarebbero i credenti di tutte le epoche della chiesa, voi e io, che ritornano in corpi immortali glorificati e che sono stati in antecedenza rapiti per incontrare Cristo nell'aria per l'ultimo viaggio, prima dei sette anni di tribolazione sulla terra e della resurrezione dei santi dell'Antico Testamento (Apocalisse 19:14).

La parola « santo » indica qualcuno che è messo a parte come possesso di Dio ed è usata per indicare tutti quelli che hanno creduto in Cristo come Salvatore. Questa parola è spesso usata anche per indicare coloro che accompagneranno Cristo nel suo ritorno.

Così diceva Zaccaria parlando della seconda venuta del Messia: « ...e l'Eterno, il mio Dio verrà, e tutti i suoi santi con lui » (Zaccaria 14:5).

L'apostolo Giovanni parla del fatto che i santi che torneranno con Cristo saranno vestiti di « lino fino bianco e puro » (Apocalisse 19:14).
Giovanni spiega il perché del lino bianco: «... e (alla chiesa formata dai credenti che sono stati rapiti) le è stato dato di vestirsi di lino bianco, risplendente e puro: poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi » (Apocalisse 19:8).

La sua venuta sarà accompagnata da un giudizio terribile

Quando Gesù venne la prima volta non fu per giudicare il mondo ma per salvarlo. Venne come l'Agnello di Dio che diede la sua vita per togliere il peccato del mondo. L'unica condizione stabilita da Dio era che l'uomo credesse in Cristo come Salvatore. Oggi la porta della grazia è ancora aperta, ma presto, quando tornerà per la seconda volta, Gesù verrà come giudice, per giudicare quelli che hanno respinto il libero dono della salvezza dai peccati. L'uomo avrà dimostrato in maniera inequivocabile di essere meritevole di giudizio.

Secondo Zaccaria saranno radunate « tutte le nazioni per far guerra a Gerusalemme ». Gli Ebrei viventi nella zona saranno sull'orlo dell'annientamento quando Dio darà loro la forza soprannaturale per fuggire. Allora Dio continuerà a lottare per loro e li salverà.

I piedi di Gesù toccheranno la terra là dove l'hanno lasciata sul monte degli Ulivi. L'istante stesso in cui Gesù la toccherà, con un grande terremoto la montagna si dividerà in due. Il gigantesco crepaccio risultante attraverserà il centro della montagna da oriente ad occidente. Ad oriente partirà dalla punta settentrionale del mar Morto e ad occidente arriverà al Mediterraneo (Zaccaria 14).

Zaccaria predice un fatto strano conseguente alla spaccatura della terra. I Giudei credenti che si troveranno a Gerusalemme fuggiranno verso il crepaccio invece di far la cosa più naturale e cioè quella di fuggirne lontano. Essi conosceranno questa profezia e comprenderanno che la grande caverna sarà aperta per loro, in modo che il Signore possa proteggerli dalla terribile distruzione che farà cadere sulle schiere nemiche tutt'intorno.

La natura delle forze che il Signore scatenerà in quel giorno contro gli eserciti radunati nel Medio Oriente è descritta in Zaccaria 14:12: « E questa sarà la piaga con la quale l'Eterno colpirà tutti i popoli che avran mosso guerra a Gerusalemme: la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, gli occhi si struggeranno loro nelle orbite, e la loro lingua si consumerà nella loro bocca. »
Un quadro terrificante, non è vero? Non vi viene da pensare che questo è esattamente ciò che accade a chi è esposto ad un'esplosione termonucleare?

Il paradiso ristabilito

Il regno di Dio sarà caratterizzato da pace vera ed uguaglianza e da una spiritualità e conoscenza universali del Signore. Tutti gli uomini avranno a sufficienza e dimoreranno in sicurezza. La Grande Società che i governanti umani hanno sempre promesso attraverso i secoli e non hanno mai prodotta, finalmente sarà realizzata da Cristo il Signore. I mansueti e non gli arroganti erediteranno la terra (Isaia 11).

Preludio all'eternità

Come è stato ricordato nei capitoli 8 e 9, Daniele ha predetto i quattro grandi regni mondiali che saranno stabiliti nel tempo che va dal sesto secolo a.C. fino alla venuta del Messia. Questi regni sono il Babilonese, il Medo-persiano, il Greco e il Romano, quest'ultimo con la sua nuova forma negli ultimi giorni. Il quinto regno mondiale, che secondo Daniele assoggetterà la rinata forma dell'impero romano, è il regno messianico (Daniele 7:13-27).

Questo regno avrà inizio nel tempo, con sudditi mortali (Apocalisse 20:4-6), durerà 1000 anni; alla fine di questo tempo un gran numero di nazioni daranno inizio ad una ribellione contro Cristo. Il Signore li giudicherà prima che la ribellione raggiunga l'attuale livello di lotta (Apocalisse 20:7-10).

Dopo questo avvenimento tutti gli uomini assumeranno una forma immortale ed anche il regno di Dio, senza cessare d'esistere, cambierà forma e sarà ristabilito in un nuovo cielo e una nuova terra (Apocalisse 21).

La successione degli avvenimenti è chiara negli ultimi capitoli dell'Apocalisse. Innanzi tutto ha luogo il ritorno di Cristo al culmine della più grande guerra di tutti i tempi. Poi Cristo divide i viventi fra credenti e non credenti; i non credenti saranno giudicati e scacciati dalla terra (Apocalisse 20:1-6; cfr. Matteo 25:41-46). Come terzo passo, Cristo stabilisce il regno del millennio e i credenti ne sono i cittadini con l'incarico di popolarlo (Apocalisse 20:11-15; cfr. Matteo 25:31-40). Quarto, alla fine dei mille anni Cristo giudica coloro che si sono ribellati, e cancella completamente i vecchi cieli e la vecchia terra creandone di nuovi (Apocalisse 21; Isaia 65:17; 2 Pietro 3:8-13). Questo è il destino finale di tutte le persone che sono state redente da Cristo.

Quante volte ci siamo chiesto come sarà il cielo? Secondo le indicazioni di brani come Apocalisse 21 e 22 il cielo è un posto reale e meraviglioso. Non vagabonderemo come spiriti disincarnati, suonando l'arpa per l'eternità, come alcune persone immaginano.
Vivremo in eterno alla presenza di Dio, coeredi di Cristo, come re e sacerdoti in eterno, senza più dolore o lacrime.
Conosceremo una gioia immensa e senza fine, circondati da una terra e da un cielo d'indescrivibile bellezza. Pensate al posto più bello che abbiate mai visto, ingranditene la bellezza oltre la vostra capacità di comprensione, immaginate che cosa sarebbe senza morte, malattia, ne altro malanno, e avrete una pallida idea del cielo.

La parola tradotta « nuovo » in Apocalisse 21:1 significa nuovo nel tipo e nell'ordine, e non soltanto nuovo riguardo al tempo. Pietro descrive il processo che Dio userà per rinnovare il cielo e la terra ora esistenti: « Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le cose che sono in essa saranno arse. Poiché dunque tutte queste cose hanno da dissolversi, come non dovreste voi avere una condotta santa e pia, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno, e gli elementi infiammati si struggeranno? Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia » (2 Pietro 3:10-13).


Si vedano anche:

Il messaggio del Vangelo di Cristo
Approfondimento sul ritorno
Gli ultimi tempi
La venuta dell'anticristo
Riepilogo degli avvenimenti futuri secondo l'Apocalisse

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